Investimenti in ricerca: la situazione italiana

Investimenti in ricerca: la situazione italiana

19 mar 2021
RIcerca e Svilupoo,
Ricerca e sviluppo

Abbiamo visto in questo post quanto sia strategico investire in ricerca, ma qual è la situazione italiana? 

Come ci illustra in modo impietoso l’immagine del post, l’Italia è molto al di sotto dei benchmark con i quali dovrebbe confrontarsi e la situazione non muta con le sue università di eccellenza.

Nonostante la situazione descritta dai numeri, i laureati italiani fuggiti all’estero vengo assorbiti dal tessuto lavorativo, segno che la loro formazione è di alto livello, altrimenti non reggerebbero la concorrenza con laureati stranieri.

Tuttavia non possiamo accontentarci perché il sistema non reggerà a lungo.

Dobbiamo attestarci al di sopra della media OCSE e quindi: 

  • puntare sul lungo termine ad un raddoppio dei laureati attraverso interventi sulla scuola secondaria in sinergia con l’università,  
  • aumentare in modo sostanziale il corpo docente, in modo che torni ad avere una proporzione con gli alunni, in grado di offrire un servizio competitivo,
  • aumentare di un fattore 5 il budget per studente, 
  • aumentare di un fattore quattro le borse PhD. 

Volt ritiene che il programma del Next Generation EU debba essere anche utilizzato per mettere il sistema universitario su una traiettoria che porti al superamento della media OCSE in un lasso di tempo il più breve possibile. 

Si tratta di investimenti corposi? Sì, ma come abbiamo illustrato la settimana scorsa, i fondi spesi in questi settori sono fra i più remunerativi, rispetto ai vari tipi di investimento e di conseguenza andrebbero a ripagarsi addirittura in esubero


#Università #Istruzione #NextGenEU