Volt Italia sostiene il DDL Zan

Volt Italia sostiene il DDL Zan

29 apr 2021
Volt Italia sostiene il DDL Zan

Dopo sei mesi di ostruzionismo, silenzi, stratagemmi, dichiarazioni al limite della falsità e dell’indecenza, il #DDLZan viene calendarizzato al Senato.


Nei prossimi giorni, milioni di persone attenderanno l’esito di questa discussione parlamentare, consapevoli che forze politiche esterne e interne proveranno in ogni modo a snaturare il testo della legge su #omobitransfobia, #misoginia e #abilismo, se non addirittura a bloccarlo.

Diversi partiti, Lega, Italia Viva e Azione, e la #CEI, continuano a chiedere un dialogo aperto e senza pregiudizi, per la tutela della libertà. Un principio costituzionale ribadito dall’art. 4 dello stesso DDL, che verrà garantito al Senato così come è avvenuto alla Camera. È fondamentale difendere con coerenza le fondamenta della nostra democrazia. 

Tuttavia, la richiesta di dialogo rischia di essere un modo per dare credito a fake news, che provano a distogliere la discussione dall’obiettivo della legge, e per legittimare propagande che non fanno altro che alimentare la disinformazione diffusa e i sentimenti antagonistici tra laici e credenti, comunità LGBTIAQ+ e il resto della popolazione (di cui la prima è parte integrante).

Questa legge non è divisiva, salvo che non si ritenga che la libertà possa alimentare odio sociale, né tanto meno è una legge superflua, come, invece,  sostiene chi parla ancora di “leggi speciali”. Questa legge non è liberticida, a meno che la libertà non sia per pochi e a senso unico, continuando a imporre i propri “unici” e “veri” modelli di vita ad altre persone che vivono in uno Stato laico.

Questa legge non crea nessun “noi” contro “loro”, né costituisce uno strumento di vittimismo che non abbia a che fare con la tutela delle persone e con le innumerevoli violenze fisiche, psicologiche e verbali che queste subiscono.

Si auspica, contrariamente a quanto dimostrato negli ultimi mesi, che in qualità di Presidente della Commissione Giustizia, Ostellari, autonominatosi relatore per la discussione in Senato, rispetti il ruolo che ricopre nelle Istituzioni e non si faccia necessariamente portavoce e simbolo della disinformazione e degli interessi del suo partito di appartenenza. Su questi temi non ci si può tirare indietro né si possono tollerare disonestà e giochi politici.

Approviamo questa legge, senza fare un passo indietro!

Se davvero si crede che siamo tutti, tutte e tuttə uguali, discriminare e istigare alla violenza non è libertà d'opinione.

#FuturoMadeInEurope

#PerUnEuropaDeiDiritti

Fonti

il Sole 24 Ore