Che fine ha fatto immuni?

Che fine ha fatto immuni?

23 feb 2021

Quando le buone idee non hanno seguito...

L'app per il tracciamento Immuni, che sembrava essere uno dei pilastri della lotta alla pandemia, si è rivelata  ininfluente. Anche noi di Volt Italia, come molti altri stakeholders, ci siamo spesi per dare visibilità a progetto, convinti che potesse essere uno strumento valido, eppure l'impegno della società civile e del ministero dell'innovazione digitale non è stato sufficiente.

Poco importa se i numeri portano ad oltre 10.000.000 di download con una media nazione del 19,4% su numero di abitanti.

E crediamo che le parole del giornalista Riccardo Luna sia condivisibili quando si chiede "cosa farà Mario Draghi con immuni", anzi crediamo che le sue parole siano perfettamente coerenti con il nostro approccio al digitale che uno Stato virtuoso dovrebbe avere.

Il problema non è Immuni in sé, ma sta in un intero sistema che non era e non è  pronto per questo strumento. Era quindi prevedibile che immuni non sarebbe stata discriminante nel breve termine, viste le premesse.

Tuttavia pone le base per un futuro in cui saremo  in grado di implementare e ed usare correttamente tecnologie del genere.
È urgente rendere omogeneo il sistema sanitario nazionale su tutto il territorio e digitalizzarlo in modo da interconnettere i  Sistemi sanitari regionali. Nel caso specifico non dovrebbe essere necessario l’intervento dell’operatore per caricare i dati: l’app dovrebbe essere collegata con il fascicolo sanitario elettronico cosicché appena viene caricata la positività del tampone, in automatico venga caricata la positività di immuni ed inviata la notifica ai CUD in contatto con il positivo.

Vogliamo un futuro dove saremo in grado di sfruttare la tecnologia per i nostri fini: cominciamo a costruirlo ora!