"Il tempo delle chiacchiere è finito: il DDL Zan deve essere approvato subito"

"Il tempo delle chiacchiere è finito: il DDL Zan deve essere approvato subito"

2 apr 2021
DDL ZAN

<<Siamo il fanalino di coda dell'Europa>>

Questo è un mantra che ripetiamo spesso in Italia, consapevoli dei valori di stagnazione e immobilismo che hanno segnato la nostra politica negli ultimi 20 anni.

I temi sono tanti, li conosciamo tutti, ma tra questi ce n'è uno in particolare che continua a tracciare una linea tra cittadini di serie A e di serie B: la tutela contro la violenza di genere.

Molti paesi europei hanno approvato leggi che risalgono ai primi anni del 2000, mentre l'Italia non solo sta a guardare, non solo rifiuta di riconoscere i diritti dei suoi cittadini, ma promuove attivamente una mentalità omofoba, abilista e reazionaria, facendo propaganda sulle pelle di tantissimi italiani e tantissime italiane che lottano ogni giorno contro le discriminazioni.

Perché serve una legge contro l'omo-bi-lesbo-transfobia, la misoginia e di contrasto all'abilismo?

La risposta sarebbe scontata in uno stato di diritto, eppure il bisogno sembra sfuggire a molti. Partiamo dai numeri:

Ogni anno vengono segnalati più di 150 casi di aggressione basati su genere o identità, con un aumento medio del 9% annuo; una stima assolutamente al ribasso se consideriamo il velo di interdizione che ancora oggi copre gli occhi della società italiana a tutti i livelli.

E ancora, recenti studi sull'accettazione evidenziano come il 60% delle coppie omosessuali nel nostro paese eviti le manifestazioni d'affetto verso il proprio partner in pubblico, onde evitare di essere oggetto di discriminazione. Come non citare inoltre la bandiera nera tutta Italiana sul numero degli omicidi ai danni di persone trans, da diversi anni al primo posto in Europa.

E potremmo andare avanti con molti altri dati, ricerche, studi, esempi. Ma non è questo il fulcro del dibattito. Anzi, un dibattito non dovrebbe esserci affatto: stiamo parlando di tutela dei diritti, della garanzia alla felicità, talvolta persino il diritto alla vita di moltissime persone. Gay, lesbiche, bisessuali, transgender, queer, intersex, che a causa delle resistenze propagandistiche della politica conservatrice rischiano di vedere sfumare l'occasione di avere lo stesso livello di tutela di ogni altro cittadino, in uno Stato dove il DDL Zan sarebbe solo l'inizio e certamente non la meta.

Perché l'eguaglianza è un valore che non si raggiunge solo con le parole, ma con azioni di contrasto alle fobie, la lotta alla violenza e la cura delle libertà individuali.

Perché l'hate speech, in tutte le sue forme, deve essere ridimensionato.

Perché il bullismo omobitransfobico possa sparire una volta per tutte, promuovendo una corretta educazione.

Perché chi è vittima di aggressione possa trovare l'aiuto che cerca, senza alcuna distinzione di genere o identità.

Ecco perché non possiamo più aspettare.

Fabio daniele - consigliere per il nord-ovest Volt Italia