Mini-Bot, l’ennesima trovata ipocrita per dire menzogne

I mini-bot, in estrema sintesi, sono semplicemente dei titoli di Stato a breve termine di piccolo taglio che la PA emette per andare a saldare i debiti a livello commerciale. In cambio lo Stato assicura di accettarli come mezzo di pagamento per le imposte.

In linea teorica questo permetterebbe ai fornitori della PA di utilizzare i crediti verso lo Stato per compensare i debiti, come le tasse, riducendo notevolmente i tempi di pagamento.

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I debiti commerciali non vengono conteggiati in quello pubblico, esclusi, per convenzione, nei calcoli dei Paesi dell'area europea. Nel caso venissero convertiti in mini-bot diventerebbero quindi debito pubblico a tutti gli effetti, portando il rapporto debito/PIL fino a circa il 137% [2].

 

Il reale problema è l’inflazione che si potrebbe generare in seguito all’introduzione di questo strumento finanziario, che, ricordiamo, non genera interesse e non viene convertito dallo Stato in valuta corrente, ma accettato unicamente come mezzo di pagamento per le tasse.

Per chiarire, consideriamo, ad esempio, un fornitore con un credito verso lo Stato di 100 euro, ed un debito verso lo stesso di 30 euro, dovuti, ad esempio, al versamento delle imposte; una volta convertito il credito in minibot il fornitore potrà andare ad utilizzare questo asset per saldare le imposte conservando, però, nel proprio portafoglio mini-bot per 70 euro.

Il fornitore, a questo punto, ha due opzioni: conservare il credito o provare a riconvertire questi mini-bot con denaro contante. Nel primo caso si iscrive in bilancio, in fin dei conti, uno strumento finanziario assimilabile ad un credito verso lo Stato, in quanto non produce interessi, che può essere portato in compensazione l’anno successivo: senza dubbio un’opzione che non incontra il bisogno reale di una riduzione dei tempi di pagamento.

Nel secondo caso, il nostro fornitore, con un bisogno di liquidità spesso urgente, sarebbe portato ad accettare la conversione dei mini-bot con un valore inferiore: il mercato non ha alcuna convenienza a trasformare denaro contante in mini-bot, in quanto questi hanno una liquidità inferiore a quella dell’Euro; il mercato crea,quindi, in automatico una commissione di cambio, riducendo il potere d’acquisto del fornitore, e portando, col tempo, al fenomeno inflattivo[3].

Questa manovra parte dalla reale esigenza del Paese di una riduzione dei tempi di attesa dei pagamenti con la Pubblica Amministrazione, ma, nel concreto, nasconde il desiderio, da parte dell'attuale governo, di uno scontro con il Parlamento Europeo, nel tentativo di affermare il principio di sovranismo del nostro Paese[4].

 

Lega e M5S, con la maggioranza in parlamento, avrebbero potuto evitare la consultazione, procedendo con la produzione dei minibot. La mancanza di opposizione da parte dei poteri forti, espressi favorevolmente in modo unanime, ci permette di riflettere sulle reali intenzioni dell'attuale Governo: generare malcontento per distogliere l'attenzione pubblica e attaccare l'Europa.

 

Umberto Alessandro Bertonelli - Minsky

 

Quest’articolo riflette le opinioni personali dell’autore e non rappresenta necessariamente le posizioni ufficiali di Volt Italia

[1] Immagine di Leonardo Algeri

[2] Rapporto debito/pil fine 2018 per il DEF 132,2%, Rapporto debito/pil fine 2019 per il DEF 132,6%, previsione Commissione Europea per fine 2019 133,7%

[3] https://t.me/economiaitalia/209

[4] https://www.youtube.com/watch?v=qTMR_5ghE5M   

https://www.youtube.com/watch?v=EY8UIJ_wCU8

https://www.youtube.com/watch?v=fhzwE1oNA30