L'europeismo riparte da Amsterdam

Il 27 e il 28 ottobre 450 persone sono arrivate da tutta Europa per riunirsi ad Amsterdam e lì, per la prima volta nella politica europea, approvare un programma unico, il manifesto comune a tutte le sezioni nazionali e locali di Volt. Non vi nascondo l’emozione che si è respirata in quelle giornate fra tutti gli europei che si sono presentati e hanno approvato la nuova Dichiarazione di Amsterdam. Non eravamo stranieri l’uno per l’altro, di diverse nazioni sì, ma pari. Tutti mossi da questo nuovo ideale di costruire qualcosa insieme, la visione di un nuovo tipo di politica, un nuovo progetto europeo.

Questo ci ha accomunato nel momento stesso in cui siamo entrati nella bellissima sala convegni che ci ha ospitato gratuitamente. Prima ancora di presentarci a vicenda, sapevamo di avere già qualcosa in comune. Dopodiché l’immensità dei punti di vista e delle esperienze di vita ha fatto il resto.

 

 

La dichiarazione di Amsterdam costituisce il primo caso storico in cui un movimento politico europeo si raccoglie sotto un unico manifesto. Questo programma prende la sua sostanza ovviamente dal nostro Mapping of Policies, l’abbecedario di tutte le posizioni di Volt. Ma quella di Amsterdam è in particolare una dichiarazione di intenti per la legislatura del Parlamento Europeo 2019-2024. Le idee e volontà che i nostri candidati europei vogliono mettere in pratica se dovessimo vincere le elezioni.

Ci sono stati tanti discorsi sul palco, ognuno ha spiegato il proprio contributo a livello europeo, nazionale e locale. Queste persone ci hanno fatto capire che quella passione e competenza, che ogni giorno danno nel proprio lavoro e alla propria realizzazione, le hanno condivise con il movimento. I presidenti delle sezioni nazionali ci hanno motivato a continuare a crescere, strutturare, migliorare. Si è discusso di tante cose nei due giorni di convegno: approvazione della Dichiarazione, scrittura continua del mapping, comunicazione e come veicolare il nostro messaggio a chi ci segue (non solo social), inclusione di tutte le fasce d’età (non solo millenials), rinnovamento del brand di Volt, espansione delle sezioni locali e nazionali. Il giorno successivo abbiamo partecipato a diversi workshop e, divisi in gruppi, abbiamo tirato fuori le criticità del movimento, le migliorie, gli aspetti che proprio non ci piacciono, per dirla schiettamente. Oltre a ciò gruppi di training, di condivisione fra i coordinatori di città di tutta Europa, confrontandosi con le proprie azioni sul campo. Così per esempio, il racconto dei ragazzi e ragazze di Volt Bruxelles e Volt Anversa nella loro esperienza di campagna per le elezioni comunali e il bellissimo risultato che hanno raggiunto.   

 

Non siamo solo rimasti dentro la sala convegni. Siamo usciti, con una marcia diretta alla piazza Beursplein nel centro città. Ci abbiamo messo la faccia, tra i cori e le canzoni, sfidando il tempo poco clemente di Amsterdam. E siamo infine arrivati allo splendido palco che i Volters di Amsterdam hanno allestito.

Tra la musica dei Bowtie Collective e i discorsi motivanti di Andrea Venzon, il presidente di Volt Europa, e Colombe Cohen-Salvador, la nostra Policy Lead, è stato il momento in cui si è più avvertita il senso di comunità.

 

 

Vi lascio con alcune parole di Andrea e Colombe (video del discorso):

I Volters, provenienti da tutti gli angoli del continente, condividono quella energia, l’emozione per il futuro, la speranza per una nuova Europa. Nella mia umile opinione, questa è la cosa più forte che abbiamo mai costruito.

Siamo una famiglia, un team, una casa politica per coloro che non vogliono essere plasmati dal passato, ma voglio plasmare il futuro. (Andrea)

Cosa spinge le persone ad agire ed unirsi a Volt? Emozioni, valori, speranza e l’idea che un nuovo modo di fare politica è davvero necessario. Cosa spinge le persone ad uscire una notte d’inverno per ascoltare il perché migliaia di volontari stanno organizzando da soli un partito transnazionale in tutta Europa? È l’idea che qualcosa di nuovo sta accadendo, e che ci potrebbe essere un altro modo di procedere. La speranza per una nuova Europa; l’entusiasmo di essere ascoltati, la volontà di ergersi quando i tuoi valori sono in pericolo; l’idea che un movimento sta provando a farlo e che tu potresti esserne parte. Questi sono tutti elementi che le persone cercano in un progetto politico. Questo è quello che cerchiamo noi. E questo è quello che stiamo facendo. (Colombe)

 

Francesco R. B.

Quest’articolo riflette le opinioni personali dell’autore e non rappresenta necessariamente le posizioni ufficiali di Volt Italia”