La nostra opinione sul contratto di governo M5S-Lega

Il MoVimento 5 Stelle e la Lega Nord hanno concluso la redazione del contratto di governo, che è ora sottoposto agli iscritti dei due movimenti.
Come cittadini italiani che hanno a cuore il futuro del loro Paese, siamo molto preoccupati.
Come movimento che vuole cambiare il modo di far politica in Italia e in Europa, sentiamo oggi più che mai la necessità di portare avanti il nostro impegno.

Crediamo nella sostenibilità come valore fondamentale dell'azione di governo e ci spaventa l'analisi svolta dall'Osservatorio Conti Pubblici Italiani, che mostra come un programma di questo genere richiederebbe un aumento della spesa pubblica superiore ai 100 miliardi di Euro a fronte di soli 500 milioni di Euro di coperture finanziarie previste.

Siamo fermamente convinti che la difesa del principio di equità intergenerazionale debba essere posta al centro del disegno delle politiche sociali di uno Stato, per questo non vediamo con favore la cancellazione della Riforma Fornero del sistema previdenziale, i cui costi ricadrebbero sui giovani e sulle future generazioni.

Sosteniamo che lo Stato debba creare le condizioni perché tutti i cittadini abbiano pari opportunità e per questo rifiutiamo fermamente l'idea della flat tax che, pur accompagnata da un sistema di deduzioni e detrazioni, rischierebbe di portare ad un ulteriore aumento delle disuguaglianze sociali nel nostro Paese, pesando soprattutto sulla classe media.

Il nostro primo obiettivo è la difesa dei diritti umani, perciò siamo molto allarmati dalla proposta di valutare l'ammissibilità delle domande di protezione internazionale dei richiedenti asilo all'interno dei loro Paesi d'origine, Paesi in cui spesso non vengono rispettati nemmeno i principi basilari dello stato di diritto.

Vogliamo difendere la libertà di ogni individuo come fondamento della democrazia, perciò ci troviamo in netto disaccordo con la proposta di introdurre il vincolo di mandato per i parlamentari della Repubblica, che ne limiterebbe l'azione di rappresentanza in modo inaccettabile.

Per tutti questi motivi, crediamo sia giunto il momento di agire concretamente.
Tutti noi, che crediamo che i diritti umani vengano prima di ogni altra cosa.
Tutti noi, che crediamo che l'Italia possa e debba rinascere e svilupparsi in una società aperta, all'interno dell'Unione Europea e del mondo occidentale.
Tutti noi, che crediamo sia nostro preciso compito costruire un futuro migliore per noi e per le prossime generazioni.
Tutti noi dobbiamo metterci in gioco e lottare, con la forza delle idee e del confronto democratico, per dare voce a tutti coloro i quali credono che l'Italia meriti di più di ciò che è scritto nelle pagine di questo contratto.

Unitevi a noi, unitevi al cambiamento.


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  • Mario Ferretti